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Centro Baroncini S.R.L.

L’osteopatia pediatrica: una carezza che accompagna la crescita

17 Maggio 2025

Intervista al Dottor Davide Baroncini, osteopata pediatrico presso il Centro Medico Baroncini di Sesto Calende

Quando si parla di salute infantile, si pensa spesso a controlli pediatrici, vaccinazioni, alimentazione e sviluppo motorio. Tuttavia, esiste una disciplina meno conosciuta ma in costante crescita che si prende cura del bambino in modo dolce, rispettoso e globale: l’osteopatia pediatrica.

Per scoprire cosa sia davvero questa pratica, quali benefici può offrire e come si integra con le altre figure sanitarie, abbiamo intervistato il Dottor Davide Baroncini, osteopata pediatrico, che da anni lavora a stretto contatto con neonati, bambini e famiglie, accompagnandoli nel delicato processo della crescita.


Osteopatia pediatrica: di cosa si tratta?

L’osteopatia è oggi riconosciuta come professione sanitaria, e si basa su un principio semplice ma profondo: il corpo umano possiede una naturale capacità di autoregolazione e autoguarigione. L’osteopata non si limita a trattare il sintomo, ma cerca e rimuove le cause profonde delle disfunzioni, attraverso un approccio manuale, delicato e non invasivo.

Nel caso dei neonati e dei bambini, questo approccio assume una dimensione ancora più delicata. Il corpo in crescita è un sistema in costante evoluzione, plastico e ricettivo. Un’attenzione precoce, ben calibrata, può fare la differenza non solo nell’immediato, ma anche nel lungo termine.

“L’osteopata pediatrico”, spiega il Dottor Baroncini, “si prende cura dei bambini fin dai loro primi istanti di vita, accompagnandoli nel loro percorso di crescita fino alla fine dello sviluppo. Il nostro obiettivo è favorire un’armonia strutturale, viscerale e neurologica, rimuovendo eventuali disfunzioni che potrebbero ostacolare una crescita fisiologica.”

 

I primi momenti: quando è utile una valutazione osteopatica?

Sempre più genitori si rivolgono a un osteopata pediatrico anche in assenza di problematiche evidenti, come forma di prevenzione. In altri casi, è il pediatra stesso a consigliare una valutazione, soprattutto se il parto è stato difficoltoso o se il neonato mostra segni di disagio.

Ma quali sono i segnali che potrebbero indicare la necessità di una valutazione?

  • Difficoltà nell’allattamento o nella suzione

  • Rigurgiti frequenti, reflusso o coliche gassose

  • Insonnia o sonno agitato

  • Preferenza per girare la testa solo da un lato (torcicollo miogeno)

  • Asimmetrie craniche (plagiocefalia)

  • Pianto inconsolabile, irrequietezza

  • Rigidità o ipotonia muscolare

“Non è raro che si cominci il trattamento già a poche ore dalla nascita, quando il bambino nasce in una struttura dove l’osteopata è presente. In alternativa, il primo incontro avviene subito dopo la dimissione ospedaliera.”


La prima visita: cosa aspettarsi?

Il primo incontro è un momento molto importante, tanto per il neonato quanto per i genitori. Si inizia con un’attenta anamnesi, ovvero la raccolta delle informazioni fondamentali: come è andata la gravidanza, il parto, eventuali complicanze, lo stato di salute generale del bambino, e si analizzano i parametri neonatali, come l’indice di Apgar.

Successivamente, il piccolo viene adagiato sul lettino, con la mamma o il papà sempre accanto. L’ambiente è rassicurante, i gesti sono lenti, il tono di voce è basso. Ogni contatto è una forma di ascolto.

L’osteopata effettua una palpazione molto delicata che serve a valutare:

  • la mobilità delle ossa craniche

  • la colonna vertebrale e il bacino

  • la funzionalità del diaframma e degli organi addominali

  • la risposta neurologica a stimoli tattili e sonori

“Analizziamo la cinematica del cranio e del sacro, osserviamo l’addome per valutare eventuali tensioni e disfunzioni viscerali. Se emergono alterazioni, possiamo intervenire con tecniche dolci, mai invasive, per ristabilire l’equilibrio del corpo del neonato.”


Disturbi trattabili con l’osteopatia pediatrica

L’osteopatia non sostituisce la medicina tradizionale, ma può offrire un prezioso supporto integrativo. Tra le condizioni che possono trarre beneficio dal trattamento osteopatico troviamo:

  • Plagiocefalie e brachicefalie: asimmetrie del cranio dovute a posture scorrette o pressioni durante il parto.

  • Disturbi gastrointestinali: reflusso, coliche, stipsi.

  • Rigidità posturali: tensioni muscolari, torcicollo, atteggiamenti viziati.

  • Disturbi del sonno e dell’umore: irritabilità, risvegli frequenti, difficoltà ad addormentarsi.

  • Sviluppo motorio: difficoltà nel rotolarsi, gattonare, camminare.

  • Prevenzione della scoliosi: già in fase prescolare è possibile intercettare disfunzioni e prevenirne l’aggravamento.

“L’osteopatia non è una panacea, ma se integrata in un percorso multidisciplinare, può davvero migliorare la qualità della vita dei piccoli pazienti.”


Osteopatia e odontoiatria: un binomio vincente

Uno degli ambiti più interessanti dell’osteopatia pediatrica è il supporto allo sviluppo cranio-facciale. Una corretta mobilità delle ossa del cranio e della mandibola è fondamentale per:

  • una buona respirazione nasale

  • una deglutizione corretta

  • una fonazione fluida

  • il corretto sviluppo della dentizione e dell’occlusione

“L’osteopatia può essere un ottimo alleato in ambito odontoiatrico, aiutando a prevenire o accompagnare percorsi ortodontici complessi.”


Ci sono rischi? La sicurezza prima di tutto

È naturale che un genitore si chieda se l’osteopatia sia sicura per un neonato. La risposta è sì, a condizione che l’osteopata sia qualificato.

Un osteopata pediatrico deve aver seguito un percorso formativo specifico, oltre ad avere maturato anni di esperienza clinica. Come diceva Viola Frymann, pioniera dell’osteopatia pediatrica: “Solo un osteopata con adeguata esperienza sugli adulti dovrebbe avvicinarsi al trattamento dei neonati.”


Il valore della collaborazione: un lavoro di squadra

L’osteopata pediatrico non lavora mai da solo. La collaborazione interdisciplinare è essenziale per prendersi cura in modo completo del bambino. Nelle strutture in cui opera il Dottor Baroncini, il lavoro di equipe include:

  • pediatri

  • fisioterapisti

  • logopedisti

  • neuropsichiatri infantili

  • psicologi dell’età evolutiva

  • psicomotricisti

  • gastroenterologi e urologi pediatrici

“L’osteopata non è un tuttologo. Il nostro ruolo si inserisce in un contesto di equipe: è lì che possiamo fare davvero la differenza.”


 

E dopo l’infanzia? Osteopatia anche per i bambini in età scolare

L’osteopatia non è utile solo nei primi mesi di vita. Anche durante la crescita, può offrire supporto in diverse situazioni, come:

  • Disturbi dell’apprendimento

  • Difficoltà di concentrazione

  • Mal di testa ricorrenti

  • Disfunzioni craniche che interferiscono con il sistema neurologico

“In molti casi, intervenire su tensioni o blocchi craniali può migliorare il rendimento scolastico e il benessere emotivo. È un ambito ancora poco esplorato, ma con enormi potenzialità.”


 

Il Centro Medico Baroncini di Sesto Calende: un punto di riferimento per l’osteopatia pediatrica

Il Centro Medico Baroncini, situato in Via Carlo Cattaneo 3 a Sesto Calende (VA), è un poliambulatorio che offre un approccio medico multidisciplinare di alto livello . Tra i suoi servizi, l’osteopatia pediatrica occupa un posto di rilievo, grazie all’esperienza del Dottor Davide Baroncini.

Il centro è dotato di un team di professionisti specializzati in diverse aree, tra cui fisioterapia, psicomotricità, psicoterapia e counseling, garantendo un supporto completo ai piccoli pazienti e alle loro famiglie. Centro Baroncini

Per maggiori informazioni o per prenotare una visita, è possibile contattare il centro al numero 0331 958570 o visitare il sito ufficiale: www.centrobaroncini.it

Il sito è costantemente in fase di aggiornamento e le informazioni presenti potrebbero non essere sempre complete.